Affonda in borsa Telecom Italia. Dopo il congelamento dei 3.700 licenziamenti, il titolo ieri è stato il peggiore delle blue chip con un calo del 4,59 euro a 0,9145 euro, nonostante alcuni buoni giudizi delle case d'investimento. In particolare Banca Leonardo ha emesso un "buy" con target price a 1,40 euro, mentre Barclays ha emesso un giudizio "equalweight" con prezzo obiettivo a 1,26 euro.
sabato 17 luglio 2010
lunedì 5 luglio 2010
DEUTSCHE BANK POSITIVA SUL SETTORE TELEFONICO
Ritorna al centro dell'attenzione il settore telefonico europeo. Merito anche di Deutsche Bank che ha emesso un report positivo sul settore portando il giudizio da “neutral” ad “overweight”. Gli ansalisti della banca tedesca giudicano positivamente i buoni dividendi e i flussi di cassa difensivi offerti dalle società delle telecomunicazioni e prevedono che il comparto possa sovraperformare il resto del mercato anche in relazione al fatto che nell'ultimo anno il settore delle tlc ha fatto peggio del mercato. Tra i titoli preferiti c'è Telecom Italia con una raccomandazione buy e target price a 1,42 euro. Giudizio positivo per il comparto tlc anche da parte di Cheuvreux che, per quanto riguarda Telecom Italia, porta il giudizio da “underweight” a “neutral”.
lunedì 7 dicembre 2009
TELECOM ITALIA: JP MORGAN ABBASSA IL TARGET PRICE
JP Morgan ha rivisto al ribasso il target price di Telecom portandolo a 1,20 euro dai precedenti 1,23 euro con raccomandazione "neutral". Notizia che ha pesato sull'andamento borsistico del titolo che sta perdendo oltre l'1% a 1,07 euro.
sabato 7 novembre 2009
TELECOM ITALIA: I GIUDIZI DEGLI ANALISTI
Nella giornata di venerdì le Telecom Italia hanno perso il 2,1% a 1,119 euro, risultanto uno dei peggiori titoli del listino principale. Dopo la pubblicazione dei conti e l'annuncio della cessione di Hansenet che porterebbe alla riduzione dell'indebitamento del gruppo, alcuni analisti hanno emesso dei nuovi giudizi sul titolo.
Banca Akros mantiene la raccomandazione “accumulate” con un prezzo obiettivo a 1,35 euro. Sal.Oppenheim ha rivisto il rating da “reduce” a “neutral”, con un target price fermo però a 1,2 euro. Ancora negativo invece il giudizio di Cheuvreux che ha mantenuto la raccomandazione “underperform” con un prezzo obiettivo invariato a 0,9 euro in quanto i ricavi vengono giudicati deboli e l'utile in netto calo. Anche Exane emette un "underperform" ma con un prezzo obiettivo a 1,2 euro.