E alla fine Opa fu! Il gruppo francese Lactalis, che già possiede il 29% delle azioni Parmalat, ha lanciato un'Opa (offerta pubblica di acquisto) sul 71% delle azioni dell'azienda di Collecchio al prezzo di 2,60 euro (il 21% in più rispetto al prezzo degli ultimi 12 mesi). Il titolo Parmalat, inizialmente sospeso in Borsa, attualmente guadagna l'11,59% a 2,58 euro. La mossa di Lactalis spariglia le carte del governo, favorevole alla creazione di una cordata italiana volta a conquistare il controllo del gruppo parmense anche con l'aiuto della Cassa depositi e prestiti. A questo punto, secondo alcuni analisti, è possibile un rilancio (fino a 2,80 euro per azione) volto a far "uscire dalla partita" Lactalis.
martedì 26 aprile 2011
mercoledì 6 aprile 2011
VOLANO I BANCARI E FONDIARIA SAI, NEGATIVA PARMALAT
Seduta positiva per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso in rialzo dell'1,21% e il Ftse Italia All-Share dell'1,09%. Deciso rimbalzo per i bancari. Intesa Sanpaolo (+5,4%) è salita dopo la presentazione del piano industriale 2011-2013 e l'approvazione da parte del consiglio di un aumento di capitale da 5 miliardi di euro per rafforzare la propria struttura patrimoniale. Secondo molti analisti anche altre banche seguiranno l'esempio di Intesa. Molto bene quindi anche Banca MPS (+4,7%), Ubi Banca (+4%) e Unicredit (+3,5%). Tra le blue chip, il miglior titolo è stato tuttavia Fondiaria-Sai (+6,2%) dopo che, secondo alcune notizie di stampa, Groupama sarebbe tornata all'attacco e punterebbe ad acquisire il 18% della compagnia di Ligresti. La controllante Premafin è salita addirittura del 19,5%. Generali (+3%), Mediobanca (+4,8%) e Rcs MediaGroup (+1,8%) sono state ben comprate dopo la notizia delle dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza della compagnia di Trieste. Nuovo forte rialzo di Pirelli&C (+4,3%) che ha beneficiato della promozione da parte di Morgan Stanley che ha portato la raccomandazione sul titolo da underweight a overweight. Negativa invece Parmalat (-1,9%) dopo che secondo il quotidiano "Il Messaggero", Intesa Sanpaolo, Medobanca e Unicredit, starebbe studiando l'acquisizione di Granarolo da parte di Parmalat per circa 500 milioni di euro. Gli azionisti di Granarolo investirebbero poi il ricavato in una newco in cui entrerebbe a far parte anche la Cassa depositi e prestiti. Tale newco lancerebbe successivamente un'opa su Parmalat. Dalla partita si ritirerebbe Lactalis che non avrebbe la disponibilità dei 5 miliardi di euro necessari per acquisire il 100% di Parmalat.