Piazza Affari ha chiuso vicino alla parità dopo che per l'intera seduta ha viaggiato in netto rialzo. Il Ftse Mib è salito dello 0,08% a 23.066,9 punti mentre il Ftse Italia all-share è salito dello 0,16% a 23.555,39 punti.
Sul listino principale volano le azioni Unipol (+5,17%) dopo la raccomandazione positiva di Jp Morgan. Bene anche Stmicroelectronics (+2,29%), Prysmian (+2,41%), Generali (+2,23%) e Mondadori (+2,82%).
Deboli invece Italcementi (-1,34%) e Bulgari (-2,01%). Ma il peggior titolo tra le blue chip è stato Unicredit che ha ceduto il 3,53% a 2,4625 dopo che sono state confermate le voci di un aumento di capitale. Ottima performance di Safilo che ha guadagnato il 24,25% dopo le indiscrezioni di stampa che avevano ipotizzato una possibile fusione con Marcolin (+11,88%)
martedì 22 settembre 2009
PIAZZA AFFARI SULLA PARITA'. VOLA UNIPOL, CROLLA UNICREDIT
lunedì 21 settembre 2009
NEGATIVA PIAZZA AFFARI. SI SALVA SOLO LUXOTTICA, CROLLA RISANAMENTO.
Chiusura negativa per Piazza Affari nonostante un timido miglioramento nel finale. Il Ftse All Share e il Ftse Mib hanno ceduto entrambi l'1,86%, mentre le altre borse europee hanno perso intorno al mezzo punto percentuale. A pesare sulla piazza milanese è stato anche lo stacco dell'acconto sul dividendo di Eni (-1,05% a 16,89 euro). Tra i titoli principali il peggiore è stato Tenaris che ha ceduto il 4,45%. Male Parmalat (-2,73% a 1,81 euro) dopo che venerdì il giudice federale del tribunale di Manhattan ha respinto il ricorso contro Grant Thornton. In netto ribasso anche i bancari con Mediolanum (-2,51%), Banco Popolare (-3,16%), nonostante gli analisti di Exane Bnp Paribas abbiano alzato la raccomandazione a neutral da underperform e Unicredit (-2,58% a 2,55 euro). Ribassi vicini al 3% anche per Mediaset e Buzzi Unicem. I soliti titoli positivi tra le blue chip sono stati Luxottica (+1%), Telecom Italia (+0,4%) e Terna (+0,3%). Per quanto riguarda l'All Share, rialzi superiori al 10% per Eurofly e Tiscali, mentre le azioni Risanamento sono crollate del 14% dopo il parere negativo della procura di Milano sul piano di salvataggio del gruppo.