Buone notizie per i possessori di Telecom Italia risparmio. Gli analisti di Bank of America hanno confermato la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 1,1 euro. Il titolo è attualmente scambiato a 0,98 euro in rialzo dell'1,14%. In buon rialzo anche le Telecom ordinarie (+1,17%).
martedì 8 marzo 2011
TELECOM ITALIA RISPARMIO: BANK OF AMERICA CONFERMA IL BUY
ITALCEMENTI: CHEUVREUX ALZA IL PREZZO OBIETTIVO
Gli analisti di Cheuvreux hanno confermato la raccomandazione "underperform" su Italcementi alzando però il prezzo obiettivo a 7,1 euro da 6,4. Il titolo guadagna attualmente lo 0,86% e viene scambiato a 7,615 euro.
lunedì 7 marzo 2011
OPA DI LVMH SU BULGARI, IL TITOLO VOLA DEL 59%.
Chiusura piatta per Piazza Affari dopo una seduta in buon rialzo. Il Ftse Mib ha chiuso a +0,03%, il Ftse Italia All-Share a +0,10%. Sono letteralmente volate le azioni Bulgari a 12,10 euro (+59,4%) dopo il lancio dell'opa a 12,25 euro da parte di LVMH. Ci sarà uno scambio azionario con il 50,4% delle azioni in possesso di Paolo e Nicola Bulgari e dell'a.d. Francesco Trapani che passeranno in mano francese. Del rialzo di Bulgari ha beneficiato tutto il settore del lusso con Tod's che ha guadagnato il 5,6%. Forte rialzo anche per Fondiaria-Sai (+8,6%) dopo che venerdì la Consob ha decretato l'obbligo di opa a carico di Groupama. In buon rialzo i cementieri: Buzzi Unicem (+3,2%) e Italcementi (+4,6%). Bene anche Lottomatica (+3,8%) e STMicroelectronics (+1,5%). Tra i bancari si salva solo Banco Popolare (+0,8%), grazie al buon giudizio di Equita che ha portato la racomandazione da hold a buy; per il resto solo ribassi: Intesa Sanpaolo (-1,7%) e Unicredit (-1,4%), con Ubi Banca (-1,5%) e BP Milano (-1,2%).
venerdì 4 marzo 2011
BALZO DI GEOX (+7,7%), CROLLANO PRYSMIAN E FIAT
Chiusura sulla parità per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,07%, il Ftse Italia All-Share lo 0,11%. Peggior titolo, tra quelli a maggiore capitalizzazione, Prysmian (-3,9%) dopo la pubblicazione dei dati 2010 che ha evidenziato un utile in calo del 16%. Il cda ha deciso la riduzione del dividendo a 0,166 euro per azione dagli 0,417 del 2009. Male anche Fiat (-3,1%) che continua la serie di sedute negative dopo i dati sulle immatricolazioni a febbraio in Italia. Ancora in calo Finmeccanica (-1,6%) che ha ceduto dopo che, secondo alcune indiscrezioni di stampa lunedi' prossimo si terra' un cda straordinario per decidere la vendita del 45% di Ansaldo Energia al fondo USA First Reserve Corporation. Bene invece i bancari, anche se hanno ritracciato in finale di seduta, in previsione di un rialzo già ad aprile dei tassi BCE; Banca popolare di Milano ed Ubi Banca hanno guadagnato oltre l'1%. Eni ha chiuso in rialzo dello 0,4% ed ha beneficiato del giudizio positivo di Banca Akros che ha portato la raccomandazione da hold ad accumulate con prezzo obiettivo aumentato da da 18 a 19,70 euro. Ha messo le ali Geox (+7,7%) grazie ai giudizi positivi di Equita, Intermonte e Banca Akros dopo la pubblicazione dei conti 2010.
giovedì 3 marzo 2011
SI IMFIAMMA PARMALAT, CEDE FINMECCANICA
Chiusura leggermente negativa per Piazza Affari dopo una mattinata di rialzi. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,38%, il Ftse Italia All-Share lo 0,37%. Peggior titolo tra quelli a maggiore capitalizzazione è stato Finmeccanica (-2,8%), colpito dalle vendite dopo la pubblicazione dei conti 2010. L'utile è sceso del 22,4% a 557 milioni di euro ma a preoccupare sono le commesse in Libia che ammontano a 800 milioni di euro. Molto male anche Fiat (-2,2%) che risente ancora dei brutti dati delle immatricolazioni a febbraio. In calo i bancari alla vigilia dei nuovi stress test: Banca MPS (-1,9%), Banco Popolare (-1,7%) appesantita anche dal giudizio "underperform" di Bank of America-Merrill Lynch. Gli stessi analisti hanno invece migliorato il giudizio su Banca Popolare di Milano salita del 2%. In rialzo anche Parmalat (+2%) che continua a beneficiare dei buoni conti 2010. Banca Akros ha portato la raccomandazione da "hold" ad "accumulate". Secondo alcune indiscrezioni di stampa, la Charme Management della famiglia Montezemolo (in cordata con altre società) sarebbe interessata a rilevare il 30% della societa' di Collecchio. Bene i petroliferi: Saras (+2,1%), Tenaris (+1,4%), Saipem (+1,4%) ed Eni (+0,6%). Recuperano Buzzi Unicem (+1,4%) e Italcementi (+2,6%).
mercoledì 2 marzo 2011
TELECOM ITALIA AI MASSIMI. LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI
Nuova giornata in forte rialzo per Telecom Italia a Piazza Affari. Il titolo ha chiuso a 1,143 euro, in rialzo del 2,42% e beneficia ancora dei buoni dati del bilancio 2010. Oggi poi è arrivato il buon giudizio di Societè Generale che ha confermato la raccomandazione “buy” con prezzo obiettivo alzato da 1,20 a 1,35 euro. Ieri anche Citigroup aveva confermato il “buy”, con prezzo obiettivo alzato da 1,2 a1,3 euro. Raccomandazione "outperform" confermata per Bernstein con prezzo obiettivo rivisto a 1,24 euro. Molto positivo anche il giudizio di Deutsche Bank che ha confermato la raccomandazione “buy”, con prezzo obiettivo a 1,45 euro. Meno ottimisti gli analisti di Exane BNP Paribas che hanno confermato il giudizio “neutral” con prezzo obiettivo a 1,20 euro. Giudizio "neutral" confermato anche per Mediobanca con prezzo obiettivo leggermente ridotto da 1,19 a 1,17 euro.
PARMALAT: APPROVATO BILANCIO 2010. AUMENTA IL FATTURATO CALA L'UTILE NETTO
Il Cda di Parmalat (titolo presente nella nostra simulazione di portafoglio) ha approvato i risultati al 31 dicembre 2010. Il fatturato netto si è attestato a 4,301 miliardi di euro, in crescita dell‘8,5% rispetto all’anno precedente. L’utile di gruppo è stato pari a 282 milioni di euro, in calo in confronto ai 519 milioni del 2009, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 377,3 milioni di euro, in aumento del 2,6%. Le disponibilità finanziarie nette sono pari a 1,435 miliardi, in rialzo rispetto agli 1,384 miliardi di fine 2009. Il Cda proporrà all’assemblea un dividendo di 0,036 euro e l’emissione gratuita di azioni del valore nominale di 1 euro per un importo pari a 90.019.822 euro, nella proporzione di 1 nuova azione ogni 20, fermo restando l’ammontare complessivo del capitale sociale di euro 1,93 miliardi, deliberato dall’assemblea straordinaria degli azionisti dell’1 marzo 2005.