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martedì 5 novembre 2013

LE BANCHE ITALIANE ALLA PROVA DELLA BCE. CHI SUPERERA' GLI STRESS TEST E CHI NO

Si avvicina l'esame "stress-test" per le banche europee da parte della BCE. Si spera che stavolta i parametri siano più rigidi del passato in modo da fare una selezione netta tra le banche con i conti a posto e quelle che invece necessitano di più capitale. In generale diverse banche europee arrivano a questo appuntamento con molti dubbi e incertezze anche se i conti del terzo trimestre non sono andati poi così male e per l'agenzia di rating Fitch l'80% di esse ha un outlook stabile.

E le italiane? Fresco fresco è il report di Societe Generale che fa notare che le valutazioni sono aumentate  molto nell'ultimo mese, sia per i conti incoraggianti, sia per la diminuzione del tasso dei titoli di stato tricolori. Gli analisti francesi rimangono comunque neutrali sul settore anche perché le stime sugli utili 2013-2015 sono state riviste al rialzo ma solo dell'1,5%.

Secondo gli stessi analisti gli unici due istituti italiani che non dovrebbero aver problemi sono Unicredit (titolo preferito con raccomandazione buy e prezzo obiettivo alzato da 5,3 a 6,2 euro) ed Intesa San Paolo (raccomandazione hold e prezzo obiettivo alzato da 1,6 a 1,85 euro). Dubbi invece per Mps (raccomandazione sell e prezzo obiettivo a 0,14 euro) e per Banco Popolare (raccomandazione sell e prezzo obiettivo alzato da 1 a 1,30 euro).  A metà strada Ubi Banca che comunque dovrebbe superare abbastanza tranquillamente gli stress-test (raccomandazione hold e prezzo obiettivo alzato da 3,7 a 5,1 euro).

lunedì 18 marzo 2013

BANCO POPOLARE: SOCIETE GENERALE RIDUCE IL TARGET PRICE

Brutte notizie per il Banco Popolare. Gli analisti di Societe Generale hanno abbassato il prezzo obiettivo sul titolo bancario da 1,20 a 1,15 euro. Confermata la raccomandazione hold. La decisione è stata presa dopo la comunicazione da parte della banca di una perdita di 627 milioni di euro nel 2012.

lunedì 16 maggio 2011

BANCO POPOLARE: LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI

Titoli del settore bancario in difficoltà a Piazza Affari. Non fa eccezione il Banco Popolare le cui azioni stanno cedendo il 2,43% a 1,889 euro. Venerdì scorso la banca ha presentato i conti del primo trimestre 2011 che hanno evidenziato un utile netto consolidato di 60 milioni di euro, Il Core Tier 1 Ratio è salito dal 5,7% al 6,5%, mentre il Tier 1 Capital Ratio è passato dal 7,2% al 7,9%. A preoccupare gli analisti sono però i crediti di difficile esigibilità saliti di 660 milioni di euro. Equita SIM. ha confermato il giudizio "buy" con prezzo obiettivo a 3 euro. Più cauti gli analisti di Citigroup che consigliano di mantenere il titolo in portafoglio, con prezzo obiettivo a 2,2 euro. Stesso giudizio per Ubs che ha abbassato il prezzo obiettivo da 2,20 a 2,15 euro.

lunedì 28 marzo 2011

VOLA ENEL GREEN POWER, CROLLA BANCO POPOLARE

Chiusura in leggero rialzo per Piazza Affari Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,,11%, il Ftse Italia All-Share lo 0,12%. Miglior titolo, tra quelli a maggiore capitalizzazione, Enel Green Power (+3,9%), attiva nel settore delle energie rinnovabili, che continua a beneficiare delle brutte notizie riguardanti il nucleare. In forte rialzo anche altre società del settore: Falck Renewables (+6%), Alerion Cleanpower (+5,4%). Ben comprati anche i titoli del risparmio gestito: Azimut (+2,6%), Mediolanum (+0,7%) e Banca Generali (+3,3%). Maire Tecnimont (+1,7%) ha beneficiato dell'annuncio dell'accordo con Orascom Construction Industries per una partnership per la produzione di fertilizzanti nell'Africa Subsahariana. In forte calo invece Banco Popolare (-5,3%) appesantita dai conti 2010 diffusi venerdì e dai giudizi negativi arrivati da Deutsche Bank e Nomura. Saras (-1,2%) è stata penalizzata dal giudizio negativo di Bank of America-Merrill Lynch che ha ridotto la raccomandazione da neutral a underperform.

venerdì 18 marzo 2011

BANCO POPOLARE: PER CHEUVREUX E' OUTPERFORM

Le azioni Banco Popolare hanno chiuso invariate nella seduta odierna a 2,324 euro e non hanno quindi beneficiato del buon giudizio di Cheuvreux che ha riavviato la copertura sul titolo con una raccomandazione “outperform”.

giovedì 3 marzo 2011

SI IMFIAMMA PARMALAT, CEDE FINMECCANICA

Chiusura leggermente negativa per Piazza Affari dopo una mattinata di rialzi. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,38%, il Ftse Italia All-Share lo 0,37%. Peggior titolo tra quelli a maggiore capitalizzazione è stato Finmeccanica (-2,8%), colpito dalle vendite dopo la pubblicazione dei conti 2010. L'utile è sceso del 22,4% a 557 milioni di euro ma a preoccupare sono le commesse in Libia che ammontano a 800 milioni di euro. Molto male anche Fiat (-2,2%) che risente ancora dei brutti dati delle immatricolazioni a febbraio. In calo i bancari alla vigilia dei nuovi stress test: Banca MPS (-1,9%), Banco Popolare (-1,7%) appesantita anche dal giudizio "underperform" di Bank of America-Merrill Lynch. Gli stessi analisti hanno invece migliorato il giudizio su Banca Popolare di Milano salita del 2%. In rialzo anche Parmalat (+2%) che continua a beneficiare dei buoni conti 2010. Banca Akros ha portato la raccomandazione da "hold" ad "accumulate". Secondo alcune indiscrezioni di stampa, la Charme Management della famiglia Montezemolo (in cordata con altre società) sarebbe interessata a rilevare il 30% della societa' di Collecchio. Bene i petroliferi: Saras (+2,1%), Tenaris (+1,4%), Saipem (+1,4%) ed Eni (+0,6%). Recuperano Buzzi Unicem (+1,4%) e Italcementi (+2,6%).

lunedì 15 novembre 2010

NUOVO CROLLO DI BANCO POPOLARE IN BORSA. LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI

Giornata da dimenticare per Banco Popolare a Piazza Affari. Dopo la presentazione dei conti di venerdì scorso, il titolo è stato il peggiore del Ftse Mib ed ha chiuso in calo del 3,48% a 3,535 euro. Gli analisti di Equita SIM hanno confermato la raccomandazione “hold”, con prezzo obiettivo ridotto da 5,1 a 4,4 euro. Anche Deutsche Bank suggerisce di mantenere il titolo bancario in portafoglio, con target price a 5 euro.

lunedì 25 ottobre 2010

BANCO POPOLARE CROLLA IN BORSA DOPO LA NOTIZIA DELL'AUMENTO DI CAPITALE. LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI

Pessima giornata per Banco Popolare a Piazza Affari. Il titolo è stato il peggiore dell'intero listino milanese e ha chiuso a 4,055 euro in calo del 5,59% con forti volumi. A penalizzare la banca è stata la notizia dell'approvazione di un aumento di capitale fino ad un massimo di 2 miliardi di euro, superiore alle attese degli analisti. Aumento di capitale reso necessario per rafforzare il patrimonio del gruppo e per poter iniziare a restituire i Tremonti bond. Inutile dire che molte banche d'affari hanno rivisto i loro giudizi alla luce dei nuovi avvenimenti. Equita SIM è passata da una raccomandazione “buy” a “hold”, con prezzo obiettivo ribassato da 6,3 a 5 euro. KBW invece ha confermato la raccomandazione “market perform”, con prezzo obiettivo a 4,4 euro. Anche gli analisti di Ubs confermano la raccomandazione “neutral” con prezzo obiettivo a 4,6 euro. Banca Akros ha bocciato il titolo portando la raccomandazione da “buy” a “hold”, con prezzo obiettivo ridotto da 5,6 a 4,7 euro. Conferma la raccomandazione "outperform" invece Cheuvreux che però riduce il prezzo obiettivo da 6 a 5 euro. Molto pessimisti gli analisti di Banca Leonardo che hanno abbassato la raccomandazione da “buy” ad “underweight”, con prezzo obiettivo portato da 5,6 a 4,1 euro. Mediobanca infine conferma la raccomandazione “underperform”, con prezzo obiettivo a 4,3 euro.

martedì 12 ottobre 2010

BANCO POPOLARE NEGATIVA DOPO IL "SELL" DI SOCIETE GENERALE

Giornata negativa a Piazza Affari per Banco Popolare che cede il 2,17% a 4,275 euro. Il titolo è appesantito dalla bocciatura degli analisti di SocGen che hanno abbassato la raccomandazione da "buy" a "sell".

venerdì 8 ottobre 2010

BANCO POPOLARE SOFFRE IN BORSA. ESUBERI IN VISTA

Soffre a Piazza Affari il Banco Popolare. Il titolo bancario è stato uno dei peggiori del Ftse Mib ed ha chiuso a 4,385 euro in ribasso dell‘1,46%. A penalizzare le azioni le indiscrezioni circa una riduzione del personale (circa 800 unità, il 4% del totale). Gli analisti di Equita SIM rimangono comunque molto positivi sul titolo ed hanno confermato la raccomandazione di acquisto con prezzo obiettivo a 6,3 euro.