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martedì 5 marzo 2013

PIAZZA AFFARI IN FORTE RIALZO. VOLANO SAIPEM, FIAT ED I BANCARI

Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari che ha accelerato dopo la buona apertura di Wall Street con il Dow Jones che ha raggiunto nuovi massimi assoluti a 14.285 punti, valore che non raggiungeva dall'ottobre 2007. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,78% portandosi a 15.974 punti. Ne ha beneficiato anche lo spread Btp-Bund che è sceso sotto i 330 punti base. Titolo superstar di giornata sono state le azioni Saipem con un rialzo dell'8,21% a 21,48 euro grazie al giudizio di Goldman Sachs che è passato da "neutral" a "conviction buy" con il target price aumentato da 23 a 27 euro. Molto bene anche il settore finanziario: Azimut +6,50% a 12,95 euro, Mediobanca +6,17% a 4,546 euro, Intesa SanPaolo +4,50% a 1,255 euro, Generali +4,45% a 12,45 euro, Unicredit +3,44% a 3,85 euro, Mediolanum +2,78% a 4,14 euro. Negative invece la Popolare di Milano (-0,89% a 0,50 euro) e Banco Popolare (-2,70% a 1,19 euro). Quest'ultima è stata penalizzata dall'annuncio di una perdita di circa 330 milioni di euro nel 2012, perdita superiore alle precedenti stime. Tra gli altri titoli molto bene Fiat con un rialzo del 5,88% a 4,142 euro ed anche Telecom Italia su del 4,21% a 0,569 euro dopo la cessione di La7 a Urbano Cairo.

lunedì 28 marzo 2011

FORTE RIBASSO DI BANCO POPOLARE

Seduta da dimenticare per il Banco Popolare a Piazza Affari. Il titolo cede attualmente il 4,54% a 2,272 euro appesantito dai conti 2010. La società distribuirà un dividendo di 3 centesimi, al di sotto delle attese degli analisti.

giovedì 3 febbraio 2011

PIAZZA AFFARI IN RIBASSO. MALE I BANCARI

Chiusura negativa per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso in calo dello 0,93% e il Ftse Italia All-Share a -0,83%. I bancari hanno guidato i ribassi con Intesa Sanpaolo (-2,9%) peggior titolo del Ftse Mib. Male anche Banco Popolare (-2%) dopo alcune indiscrezioni secondo cui sarebbe prossimo il lancio di un bond a 5 anni con rendimento a +260 punti base sul midswap e Unicredit (-2,1%) dopo che Norges Bank ha ridotto la propria partecipazione sotto il 2%. Telecom Italia ha ceduto l'1,6% dopo i deludenti dati del quarto trimestre 2010 della rivale Vodafone Italia. Benetton (-2,2%) ha risentito della decisione di Exane di ridurre il giudizio da neutral a underperform. In controtendenza Fiat Industrial (+2,1%) dopo che la Consob ha comunicato che la partecipazione della Norges Bank e' tornata sopra il 2%.

lunedì 17 gennaio 2011

VOLANO FIAT INDUSTRIAL E FINMECCANICA

Seduta negativa a Piazza Affari con il Ftse Mib che ha ceduto lo 0,54% a 21.344 punti mentre l’All-Share è sceso dello 0,53% a 22.027 punti. Fiat Industrial è risultato il miglior titolo del Ftse Mib con un rialzo del 2,87%. Molto bene anche Finmeccanica che è salita del 2,29% grazie all'aggiudicazione di nuove commesse in Gran Bretagna e in Messico. Pirelli ha guadagnato l‘1,76% grazie al giudizio positivo di Royal Bank of Scotland che ha confermato il rating “buy” ed alzato il prezzo obiettivo da 7 a 8 euro. In difficoltà invece Banco Popolare che ha ceduto il 2,90% nel giorno dell'inizio dell’aumento di capitale da 2 miliardi di euro. In calo anche altri bancari come Ubi Banca (-2,38%) e Mediobanca (-1,38%). Vendite anche su Fondiaria-Sai (-2,45%). male anche Mediaset che ha ceduto il 2,20% dopo che Bank of America-Merrill Lynch ha ridotto la raccomandazione da “neutral” ad “underperform” e tagliato il prezzo obiettivo da 4,5 a 4,3 euro.

lunedì 25 ottobre 2010

BANCO POPOLARE CROLLA IN BORSA DOPO LA NOTIZIA DELL'AUMENTO DI CAPITALE. LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI

Pessima giornata per Banco Popolare a Piazza Affari. Il titolo è stato il peggiore dell'intero listino milanese e ha chiuso a 4,055 euro in calo del 5,59% con forti volumi. A penalizzare la banca è stata la notizia dell'approvazione di un aumento di capitale fino ad un massimo di 2 miliardi di euro, superiore alle attese degli analisti. Aumento di capitale reso necessario per rafforzare il patrimonio del gruppo e per poter iniziare a restituire i Tremonti bond. Inutile dire che molte banche d'affari hanno rivisto i loro giudizi alla luce dei nuovi avvenimenti. Equita SIM è passata da una raccomandazione “buy” a “hold”, con prezzo obiettivo ribassato da 6,3 a 5 euro. KBW invece ha confermato la raccomandazione “market perform”, con prezzo obiettivo a 4,4 euro. Anche gli analisti di Ubs confermano la raccomandazione “neutral” con prezzo obiettivo a 4,6 euro. Banca Akros ha bocciato il titolo portando la raccomandazione da “buy” a “hold”, con prezzo obiettivo ridotto da 5,6 a 4,7 euro. Conferma la raccomandazione "outperform" invece Cheuvreux che però riduce il prezzo obiettivo da 6 a 5 euro. Molto pessimisti gli analisti di Banca Leonardo che hanno abbassato la raccomandazione da “buy” ad “underweight”, con prezzo obiettivo portato da 5,6 a 4,1 euro. Mediobanca infine conferma la raccomandazione “underperform”, con prezzo obiettivo a 4,3 euro.

venerdì 8 ottobre 2010

BANCO POPOLARE SOFFRE IN BORSA. ESUBERI IN VISTA

Soffre a Piazza Affari il Banco Popolare. Il titolo bancario è stato uno dei peggiori del Ftse Mib ed ha chiuso a 4,385 euro in ribasso dell‘1,46%. A penalizzare le azioni le indiscrezioni circa una riduzione del personale (circa 800 unità, il 4% del totale). Gli analisti di Equita SIM rimangono comunque molto positivi sul titolo ed hanno confermato la raccomandazione di acquisto con prezzo obiettivo a 6,3 euro.