Dopo il rimbalzo di ieri, tornano a soffrire i titoli bancari a Piazza Affari. Non fa eccezione Unicredit che ha ceduto il 2,87% a 1,523 euro e non ha beneficiato quindi del giudizio di Equita Sim che ha confermato la raccomandazione "hold" con prezzo obiettivo a 2,10 euro. Giudizio identico a quello degli analisti di Mediobanca.
giovedì 26 maggio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
PIAZZA AFFARI IN RIBASSO. MALE I BANCARI
Chiusura negativa per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso in calo dello 0,93% e il Ftse Italia All-Share a -0,83%. I bancari hanno guidato i ribassi con Intesa Sanpaolo (-2,9%) peggior titolo del Ftse Mib. Male anche Banco Popolare (-2%) dopo alcune indiscrezioni secondo cui sarebbe prossimo il lancio di un bond a 5 anni con rendimento a +260 punti base sul midswap e Unicredit (-2,1%) dopo che Norges Bank ha ridotto la propria partecipazione sotto il 2%. Telecom Italia ha ceduto l'1,6% dopo i deludenti dati del quarto trimestre 2010 della rivale Vodafone Italia. Benetton (-2,2%) ha risentito della decisione di Exane di ridurre il giudizio da neutral a underperform. In controtendenza Fiat Industrial (+2,1%) dopo che la Consob ha comunicato che la partecipazione della Norges Bank e' tornata sopra il 2%.
lunedì 25 ottobre 2010
UNICREDIT: EQUITA SIM CONFERMA LA RACCOMANDAZIONE HOLD E RIDUCE IL PREZZO OBIETTIVO
Giornata nera a Piazza Affari per i titoli bancari sulla scia del crollo di Banca Popolare. Uno dei titoli che si è difeso meglio è stato Unicredit che ha chiuso a 1,89 euro, in ribasso dello 0,79%. Gli analisti sono in attesa dei conti del terzo trimestre, conti che saranno diffusi il 10 novembre. Intanto Equita SIM conferma la raccomandazione “hold”, riducendo il prezzo obiettivo da 2,5 a 2,4 euro.