Listini milanesi in profondo rosso: S&P/Mib -5,61%, Mibtel -4,84 per cento.
Sotto pressione soprattutto le banche, il titolo più colpito dalle vendite è il colosso svizzero Ubs che crolla a Zurigo di oltre 11 punti percentuali dopo il fallimento dell'accordo con l'amministrazione Usa, che si è lanciata all'attacco del segreto bancario e pretende i nomi dei 52mila clienti del colosso svizzero accusati di evasione fiscale.
A Piazza Affari Intesa SanPaolo precipita del 14% sotto la soglia psicologica dei 2 euro, cosa che non accadeva dal marzo del 2003 . Male anche il Banco Popolare (-9,8% a 3,3 euro), UniCredit (-7,7% a 0,9 euro) e Ubi Banca (-4,88% a 7,4 euro). Mentre in Europa le vendite hanno colpito Dexia (-10,5%), Rbs (-9,6%) e Deutsche Bank (-9,2%).
Ancora più pesante del comparto bancario, è quello assicurativo, il cui indice ha perso in Europa oltre l'8%.
Gli unici titoli positivi a Milano sono stati Seat, Terna e Snam Rete Gas
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venerdì 20 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
SCANDALO PARADISI FISCALI:UBS PAGA 780 MILIONI DI $
Si è concluso con un patteggiamento da 780 milioni di dollari lo scandalo che aveva coinvolto la banca svizzera Ubs, che aveva aiutato alcuni facoltosi clienti statunitensi ad evadere le tasse e ad occultare i propri patrimoni in conti offshore.
L'accordo con le autorità Usa prevede inoltre che la banca riveli i nomi di alcuni clienti, che potranno così essere perseguiti penalmente.
«Ci prendiamo la totale responsabilità di queste attività illecite» ha dichiarato il presidente di Ubs, Peter Kurer. Il caso esplose lo scorso giugno, quando Bradley Birkenfled, ex funzionario Ubs, confessò di aver aiutato un facoltoso cliente americano a nascondere 200 milioni di dollari all'Irs e accettò di collaborare con le autorità Usa. Intanto, sulla borsa di Zurigo, i titoli Ubs salgono del 3%.
(fonte ilsole24ore.com)
E' ormai chiaro che solo i "piccoli" pagano le tasse per intero. L'evasione è un fenomeno da combattere.
L'accordo con le autorità Usa prevede inoltre che la banca riveli i nomi di alcuni clienti, che potranno così essere perseguiti penalmente.
«Ci prendiamo la totale responsabilità di queste attività illecite» ha dichiarato il presidente di Ubs, Peter Kurer. Il caso esplose lo scorso giugno, quando Bradley Birkenfled, ex funzionario Ubs, confessò di aver aiutato un facoltoso cliente americano a nascondere 200 milioni di dollari all'Irs e accettò di collaborare con le autorità Usa. Intanto, sulla borsa di Zurigo, i titoli Ubs salgono del 3%.
(fonte ilsole24ore.com)
E' ormai chiaro che solo i "piccoli" pagano le tasse per intero. L'evasione è un fenomeno da combattere.
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