martedì 8 febbraio 2011

VOLANO YOOX E PRELIOS. IN CALO I BANCARI

Chiusura leggermente negativa per Piazza Affari, con il Ftse Mib che ha chiuso a -0,26% e il Ftse Italia All-Share a -0,18%. In rosso i bancari: Unicredit (-1,8%), Banco Popolare (-2,5%), Intesa Sanpaolo (-1,1%). In calo anche Tenaris (-1,7%) e Saipem (-1,2%) in seguito al ritracciamento del prezzo del petrolio (86 dollari). Parmalat (-0,8%) è scesa dopo alcune indiscrezioni secondo cui ci sarebbe sul tavolo un'ipotesi di fusione con Granarolo. Miglior titolo del Ftse Mib Lottomatica (+3,4%) che ha recuperato il calo di ieri anche grazie al buon giudizio di Cheuvreux che ha portato la raccomandazione da underperform a outperform. Bene Fiat (+1,3%) in scia al settore auto europeo. Yoox (+5,1%) è salita grazie alla raccomandazione d'acquisto di Citigroup con prezzo obiettivo a 11,50 euro. Prelios (+5%) ha beneficiato della raccomandazione di Cheuvreux passata da underperform a outperform con prezzo obiettivo a 0,70 euro.

lunedì 7 febbraio 2011

TELECOM ITALIA: LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI PRIMA DEI CONTI

Giornata in controtendenza per Telecom Italia che ha chiuso in calo dell‘1,12% a 1,055 euro. In attesa dei conti il giudizio degli analisti non è molto incoraggiante. Investec ha oggi emesso una raccomandazione "sell" con prezzo obiettivo a 0,92 euro. Gli analisti di Exane hanno confermato la raccomandazione “neutral” con prezzo obiettivo a 1,20 euro. Giudizio simile per Mediobanca che ha confermato la raccomandazione “neutral” con prezzo obiettivo ridotto da 1,23 a 1,19 euro. Equita SIM ha portato la raccomandazione da “hold” a “reduce” lasciando comunque invariato il prezzo obiettivo a 1,20 euro.

giovedì 3 febbraio 2011

SAIPEM: UNICREDIT ALZA IL PREZZO OBIETTIVO

Chiusura leggermente positiva per Saipem che ha chiuso a 37,66 euro, in rialzo dello 0,13%. Gli analisti di Unicredit hanno confermato la raccomandazione "hold" ed alzato il prezzo obiettivo da 30 a 38 euro.

PIAZZA AFFARI IN RIBASSO. MALE I BANCARI

Chiusura negativa per Piazza Affari con il Ftse Mib che ha chiuso in calo dello 0,93% e il Ftse Italia All-Share a -0,83%. I bancari hanno guidato i ribassi con Intesa Sanpaolo (-2,9%) peggior titolo del Ftse Mib. Male anche Banco Popolare (-2%) dopo alcune indiscrezioni secondo cui sarebbe prossimo il lancio di un bond a 5 anni con rendimento a +260 punti base sul midswap e Unicredit (-2,1%) dopo che Norges Bank ha ridotto la propria partecipazione sotto il 2%. Telecom Italia ha ceduto l'1,6% dopo i deludenti dati del quarto trimestre 2010 della rivale Vodafone Italia. Benetton (-2,2%) ha risentito della decisione di Exane di ridurre il giudizio da neutral a underperform. In controtendenza Fiat Industrial (+2,1%) dopo che la Consob ha comunicato che la partecipazione della Norges Bank e' tornata sopra il 2%.

mercoledì 2 febbraio 2011

UNI LAND: IL PATRON FINISCE IN MANETTE. IL TITOLO SOSPESO IN BORSA

Un castello di carta finanziario alimentato prima da «perizie compiacenti» poi, dopo l’entrata in Borsa, da operazioni di manipolazione del mercato. È quanto ci sarebbe dietro Uni Land, azienda bolognese attiva nei settori immobiliare, finanziario e delle energie rinnovabili, secondo la Guardia di Finanza di Bologna che da due anni sta indagando a seguito di alcuni esposti e segnalazioni. Il titolo in mattinata è stato sospeso dal mercato. Nel mirino è finita anche la controllata House Building, per un totale di 109 milioni di azioni sequestrate. Agli arresti domiciliari è finito Alberto Mezzini, deus ex machina della società e, secondo l’accusa, delle truffe operate dal 2003. Stesso destino per Claudio Monserchio e Maurizio Zuffa, suoi collaboratori a vario titolo nella vicenda. Gli indagati in tutto sono 22, tra cui agenti di cambio e periti che avrebbero favorito l'ascesa di Uni Land con operazioni di favore. Secondo la Procura, infatti, il patrimonio sarebbe stato gonfiato grazie alle stime di «compiacenti periti» che avrebbero sovrastimato il valore degli asset immobiliari anche del 700%. Poi dal 2006, anno dell'entrata in Borsa, Mezzini avrebbe recuperato denaro simulando in maniera illecita un forte interesse del mercato verso le proprie azioni. I reati contestati sono: abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato, gestione infedele di portafogli, false comunicazioni sociali, formazione fittizia del caitale, aggiotaggio, falso in perizia. Coinvolto nella vicenda Uni Land, c'è anche Ber Banca, l'istituto bolognese sotto inchiesta per un buco di circa 170 milioni e ora commissariato. Claudio Monserchio, uno dei tre arrestati, aveva lavorato fino al 2006 nell’area gestione di Ber per poi passare a Uni Land come investor relator. E proprio Ber, secondo l'accusa, avrebbe acquistato e inserito nei portafogli dei risparmiatori azioni Uni Land dal valore gonfiato. Secondo le stime approssimative della Procura il danno sarebbe di almeno 200.000 euro, a cui potenzialmente potrebbero aggiungersene altri 400.000. Attraverso questi investimenti, Ber avrebbe aiutato Uni Land a ricostituire il flottante minimo per l’entrata in Borsa. (da corriere di bologna)

SALGONO I BANCARI, IN CALO LA GALASSIA FIAT

Seduta positiva per Piazza Affari con il Ftse Mib a +0,57% e il Ftse Italia All-Share a +0,47%. Molto bene i bancari con Banco Popolare miglior titolo (+4,6%), Intesa Sanpaolo (+2,6%) e Unicredit (+3%). Bene anche Diasorin (+2,5%) che ha aggiornato nuovi massimi. Forte rialzo per Rcs MediaGroup (+5,1%) dopo che Diego Della Valle ha invitato Generali a vendere la quota del 3,4% nella societa' editoriale. In ribasso Exor (-2,6%) e la controllata Fiat (-1,9%) dopo i deludenti dati sulle immatricolazioni in Italia a gennaio. In calo anche Parmalat (-2,3%) dopo che, secondo indiscrezioni di stampa, i fondi Skagen, Mackenzie e Zenit, che recentemente hanno siglato un accordo forte del 15,3% del capitale della societa' emiliana, punterebbero a un'acquisizione in Sud America.

martedì 1 febbraio 2011

PIAZZA AFFARI CHIUDE A +2%. MOLTO BENE I CEMENTIERI E I PETROLIFERI

Giornata in forte rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,16% e il Ftse Italia All-Share del 2,08%. Ottima seduta per i cementieri con Buzzi Unicem (+5,2%) e Italcementi (+6,1%) che hanno rimbalzato dopo le tensioni dei giorni scorsi sulla situazione egiziana. Molto bene anche i petroliferi con Eni (+4,1%) e Saipem (+3,9%). Tra i miglior titoli anche A2A (+2,9%) dopo le notizie circa la possibile vendita di Metroweb; Telecom Italia (+2,7%), Autogrill (+2,7%). Peggior titolo invece Banca Monte Paschi (-1,6%) dopo che il presidente della Fondazione MPS, Gabriello Mancini, ha ventilato la possibilità di un aumento di capitale per rimborsare anticipatamente i Tremonti bond (1,9 miliardi di euro con scadenza 2013).