Goldman Sachs ha abbassato il target price di Saipem a 42 euro da 46,2 euro. Il titolo petrolifero cede l'1,38% a 27,86 euro.
mercoledì 28 settembre 2011
SAIPEM: GOLDMAN SACHS RIDUCE IL TARGET PRICE
lunedì 23 maggio 2011
SAIPEM: LA RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI
Saipem in calo a Piazza Affari. Il titolo cede l'1,67% a 35,31 euro penalizzato dal ribasso del prezzo del petrolio e dalla debolezza del comparto in tutta Europa. Nessuna beneficio arriva dal buon giudizio degli analisti di Societè Generali che hanno confermato la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 45 euro. Altre raccomandazioni "buy" sono arrivate nei giorni scorsi anche da Citigroup con prezzo obiettivo a 43 euro, e da Royal Bank of Scotland con prezzo obiettivo a 44,7 euro.
giovedì 21 aprile 2011
SAIPEM: ANALISTI POSITIVI DOPO I DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2011
Chiusura in rialzo per Saipem a Piazza Affari. Il titolo petrolifero ha chiuso a 37,83 euro a +0,53%. Ieri sono stati diffusi i dati del primo trimestre 2011 che hanno evidenziato un utile netto a 213 milioni di euro (+17%) e ricavi a 2,954 miliardi (+11,9%). E gli analisti hanno apprezzato:
-Equita SIM ha confermato la raccomandazione “buy” con prezzo obiettivo a 42,4 euro;
-Natixis ha confermato la raccomandazione "buy" ed alzato il prezzo obiettivo da 42 a 44 euro;
-Morgan Stanley consiglia di sovrappesare il titolo ed ha alzato il prezzo obiettivo da 43 a 44 euro;
-Banca Leonardo ha migliorato la raccomandazione da “underweight” a “buy” ed alzato il prezzo obiettivo da 39 a 42 euro;
-Barclays Capital ha confermato la raccomandazione “equalweight” ed alzato il prezzo obiettivo da 40 a 46 euro.
martedì 16 febbraio 2010
SAIPEM: PER CITIGROUP E' DA VENDERE
Seduta negativa per Saipem che ha chiuso a 24,44 euro, in ribasso dello 0,89% nonostante il netto rialzo del prezzo del petrolio tornato sui 77 dollari al barile. Il titolo è infatti stato penalizzato dal giudizio negativo di Citigroup che ha mutato la raccomandazione da "mantenere" a "vendere", con prezzo obiettivo a 22 euro. Gli analisti mettono in evidenza il forte rialzo dell'ultimo periodo e consigliano di capitalizzare i guadagni realizzati.
martedì 22 settembre 2009
LE RACCOMANDAZIONI DEGLI ANALISTI
Gli analisti di Banca Akros hanno emesso le seguenti raccomandazioni:
Dada: giudizio hold con target price 6,50 euro (la quotazione attuale è di 7,08)
Luxottica: giudizio accumulate con target price a 18,60 (la quotazione attuale è di 18,06)
Parmalat: giudizio hold con target price a 1,90 euro (la quotazione attuale è di 1,84)
RcsMediaGroup: giudizio reduce con target price a 0,75 euro (la quotazione attuale è di 1,40)
Gli analisti di Nomura hanno emesso le seguenti raccomandazioni:
Eni: giudizio reduce con target price a 17,50 euro (la quotazione attuale è di 17,11)
Erg: giudizio reduce con target price a 10,00 euro (la quotazione attuale è di 10,28)
Gli analisti di Credit Suisse hanno emesso la seguente raccomandazione:
Saras: giudizio outperform con target price a 3,10 euro (la quotazione attuale è di 2,66)
Giudizi discordanti infine su Saipem. Exane ha emesso una raccomandazione underperform, mentre Royal Bank of Scotland ha emesso un buy con target price a 22,50 euro (il titolo al momento quota 19,42 euro.
martedì 2 giugno 2009
LA GIORNATA DI BORSA
Le borse europee hanno chiuso appena sopra la parità grazie a Wall Street e ai buoni dati sulla vendita di case in aprile negli Stati Uniti. Madrid ha chiuso a +0,35%, Zurigo a +1,5%, Francoforte a +0,03%, Parigi a -0,04 per cento. Londra invece ha ceduto lo 0,7% a causa del crollo di Barclays (-13%).
A Piazza Affari, +0,06% per il Ftse Mib, +0,15% per il Ftse All Share. Buone performance per Campari (+5%), Bulgari (+4,8%) e Saipem (+3,76%). Telecom Italia (-3,7%) è stata la peggiore tra le blue chip. Banche contrastate, conIntesa Sanpaolo che ha terminato a -1,81%, Bpm (-0,51%) e Banco Popolare (-0,59%). Bene, invece, UniCredit (+1,21%) e Ubi (+1,07%). Il titolo della Roma ha guadagnato il 13%, spinto al rialzo dalle notizie di una possibile cessione della società da parte della famiglia Sensi. La società ha comunicato nel tardo pomeriggio che non è stato sottoscritto alcun accordo relativo al pacchetto di controllo in mano a Italpetroli.
giovedì 26 marzo 2009
PIAZZA AFFARI ANCORA SU. VOLA BANCO POPOLARE
Chiusura in chiaroscuro per le borse europee. Parigi -0,05%, Francoforte +0,85%, Londra +0,50%. Positiva Piazza Affari che è ancora la migliore d'Europa. Il Mibtel chiude a +1,14% mentre l'S&P/Mib a +1,35%.
Vola ancora il Banco Popolare (+ 8,49%) con gli analisti convinti che il periodo più difficile sia ormai alle spalle. Molto bene Fiat a +6,25% in linea con l'andamento del comparto auto a livello europeo.
Buoni rialzi anche per Intesa Sanpaolo (+5,77%) che beneficia del rialzo del giudizio a outperform da underperform da parte di Chevreux; StMicroelectronics (+6,25%) e Saipem(+6%). Male invece Unicredit che ha ceduto il 2,74%, A2A -3,7% e Mondadori -4,8%.
lunedì 23 marzo 2009
IL PIANO USA SALVA-BANCHE FA VOLARE LE BORSE
La presentazione del nuovo piano del segretario al Tesoro Usa per rimuovere asset tossici dai bilanci delle banche fa volare le borse mondiali. Parigi +2,81%, Francoforte +2,65, Londra +3,11%. Piazza Affari è anche oggi la migliore in Europa, Mibtel +4,66%, S&PMib +5,77%.
Volano i titoli delle banche con in testa UniCredit (+15,09%), Banco Popolare (+5,38%), Intesa Sanpaolo (+9,38%), Ubi Banca (+9,28), Bpm (+8,43). Ottima performance anche per Pirelli (+13%) e Atlantia (+6%). Bene Saipem (+2,03%) dopo la commessa da 1,849 miliardi di dollari, per la realizzazione di impianti di produzione e trattamento di gas e olio in Algeria. Deboli invece Luxottica (-1,14%) e SnamRete Gas (-0,47%), mentre è positivo l'esordio dei tre titoli entrati da oggi sull'S&P/Mib: Campari +3,3%, Cir +1,9% e AnsaldoSts +0,37%.
venerdì 13 marzo 2009
LA GIORNATA DI BORSA
Piazza Affari chiude in rosso dopo un avvio molto positivo, il Mibtel cede lo 0,4%, l'S&P/Mib lo 0,84% (Londra +1,12%, Parigi +0,42%, Francoforte -0,07%).
La maglia nera va a Luxottica, che ha perso l'8,1% a 10,15 euro, dopo che ieri erano stati diffusi i conti con l'utile netto sceso del 17%. Prese di beneficio su Enel (-7,2%) dopo il buon rialzo di ieri, Geox (-5,19%), Finmeccanica (-4,22%) e Atlantia (-3,96).
Anche oggi miglior titolo tra le blue chip è stato Autogrill con un rialzo del 6,8%. Ieri erano stati diffusi i conti 2008, con ricavi cresciuti del 19,2%. Molto bene anche Saipem (+4,44%), Espresso, Seat PG e Fastweb con rialzi superiori al 3%.
mercoledì 11 marzo 2009
LA GIORNATA IN BORSA
Rallentano nel finale le borse europee. A Milano il Mibtel ha chiuso invariato e l'S&P/Mib a +0,48%. A Francoforte il Dax ha chiuso a +0,70%, a Parigi il Cac40 a +0,39%, a Londra l'Ftse100 a -0,58%.
Nel settore bancario vola il Banco Popolare(+15,23%), bene anche UniCredit (+5,96%), Intesa Sanpaolo (+5,06%), Mediobanca (+4,8%) e Bpm (+3,21%).
Buon rialzo ance per Seat Pagine Gialle (+4,38%), Prysmian (+4,16%) e StMicroelectronics (+3,21%), Fiat (+3,37).
In controtendenza Fastweb, maglia nera dell'S&P/Mib con un calo del 7,02% e Mediaset (-5,26%)
Giù anche Saipem (-4,95%), Terna (-4,71%, nonostante l'aumento del dividendo), Finmeccanica (-4,53%), Impregilo (-3,04%). Volano Omnia Network (+26,91%), Amplifon (+21,88%), Bastogi (+21,34%).
lunedì 9 marzo 2009
MILANO LA PEGGIOR BORSA EUROPEA
Anche oggi Milano è la peggiore borsa europea. I principali listini hanno chiuso contrastati, recuperando nel finale. Madrid (-1,63%), Parigi (-0,60%), Londra (+0,61%), Francoforte (+0,70%). Male invece Piazza Affari dove l'S&PMib ha chiuso in ribasso del 2,12%, mentre il Mibtel ha terminato in calo dell'1,82%.
Pesanti ancora una volta le perdite su bancari e assicurativi, dopo la "nazionalizzazione" dell'inglese Lloyds.
Il titolo peggiore è il Banco Popolare che cede il 9,66%. Pesanti anche Mediobanca(-9,55%), Bpm (-6,34%), Unipol (-5,80%), Alleanza (-5,69%) e Monte del Paschi (-5,16%). Tiscali, dopo la rottura delle trattative con BskyB per la cessione degli asset inglesi , ha ceduto oltre il 40%. Perdite oltre il 7% anche per l'Espresso, Seat e Fastweb.
In controtendenza Saipem, Tenaris, Eni, Mediolanum ed Unicredit.