Le borse europee hanno chiuso appena sopra la parità grazie a Wall Street e ai buoni dati sulla vendita di case in aprile negli Stati Uniti. Madrid ha chiuso a +0,35%, Zurigo a +1,5%, Francoforte a +0,03%, Parigi a -0,04 per cento. Londra invece ha ceduto lo 0,7% a causa del crollo di Barclays (-13%).
A Piazza Affari, +0,06% per il Ftse Mib, +0,15% per il Ftse All Share. Buone performance per Campari (+5%), Bulgari (+4,8%) e Saipem (+3,76%). Telecom Italia (-3,7%) è stata la peggiore tra le blue chip. Banche contrastate, conIntesa Sanpaolo che ha terminato a -1,81%, Bpm (-0,51%) e Banco Popolare (-0,59%). Bene, invece, UniCredit (+1,21%) e Ubi (+1,07%). Il titolo della Roma ha guadagnato il 13%, spinto al rialzo dalle notizie di una possibile cessione della società da parte della famiglia Sensi. La società ha comunicato nel tardo pomeriggio che non è stato sottoscritto alcun accordo relativo al pacchetto di controllo in mano a Italpetroli.
martedì 2 giugno 2009
LA GIORNATA DI BORSA
martedì 14 aprile 2009
BORSE EUROPEE IN RIALZO, MILANO LA MIGLIORE
Borse europee in rialzo con Francoforte a +1,1% e Parigi a +0,37 per cento. Milano la piazza migliore con il Mibtel a +1,69% e lo S&PMib a +2,37%. A metà seduta invece Wall Street cede oltre l'1,5% dopo il calo a sorpresa delle vendite al dettaglio di marzo (-1,1%).
A Piazza afferi volano Mondadori (+11%), Bulgari (+8,2%) e Monte Paschi, Luxottica, Unicredit con rialzi intorno al 6%. Deboli Pirelli (-2,5%), Finmeccanica, Ansaldo, Atlantia, Snam Rete Gas con ribassi superiori all'1%.
mercoledì 1 aprile 2009
BORSA POSITIVA SULLA SCIA DI WALL STREET
Positive nel finale le Borse europee grazie al recupero di Wall Street e a dati macroeconomici USA migliori delle attese (vendita di case in corso e indice Ism manifatturiero). Dopo una seduta negativa, il Mibtel ha guadagnato lo 0,93% e l'S&P/Mib l'1,08%. Miglior titolo il Banco Popolare (+8,38) dopo la notizia di un possibile ritorno al dividendo per il 2009, bene anche UniCredit (+6,2%), Telecom (+5,2%) e Finmeccanica (+4,9%). Debole Generali, Bulgari, Monte Paschi ed Enel che hanno perso intorno all'1%.
giovedì 12 marzo 2009
BORSE DI NUOVO IN RIALZO
Accelera nel finale la Borsa di Milano che chiude positiva: +2,6% per l'indice S&P/Mib, +2,14% per il Mibtel.
Bene anche Francoforte +0,95%, Londra +0,66%, Parigi +0,47%. Forti acquisti su Mps (+7,86%), Banco Popolare (+7,42%), UniCredit (+6,83%) e Ubi Banca (+6,57%). Autogrill (+9,77% a 3,7 euro) è la migliore delle blue chip, mentre crolla Bulgari (-7,24%, dopo il calo dei profitti e il taglio del dividendo).
Ottima la performance di Enel (+7,72%) che ha chiuso il 2008 con risultati in decisa crescita. Il cda ha proposto una cedola di 0,49 euro per azione e ha approvato un aumento di capitale fino a 8 miliardi di euro. Risale Terna (3,37%) dopo il calo di ieri.
Buon rialzo anche per Telecom Italia (+5,77%). Cali oltre il 3% per Mondadori, Atlantia e Fondiaria.
venerdì 27 febbraio 2009
LA GIORNATA IN BORSA.
Giornata di ribassi per le borse europee, Parigi -1,54%, Londra -2,30%, Francoforte -2,51% e Madrid -2,44%. Pesante anche Milano dove il Mibtel ha lasciato sul terreno l'1,94% e lo S&PMib il 2,44%.
A pesare sui listini la revisione al ribasso delle stime sul Pil americano nel quarto trimestre del 2008, e l'accordo di Citigroup con il governo statunitense che ha portato al suo terzo intervento di salvataggio.
A Milano peggior titolo Enel, che cede il 7,23% dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali la società starebbe pensando a un aumento di capitale compreso tra 5 e 7 miliardi di euro per far fronte all'acquisizione di Endesa.
Male anche Fondiaria (-6,68%), Fiat (-6,37%) e Generali (-5,92%).
Bene Parmalat (+1,74%), Bulgari (+3,63%), Mediolanum e Terna. TelecomItalia, che a tratti è stata anche la migliore blue chip, dopo la diffusione di conti 2008 migliori delle attese, ha fatto segnare un rialzo dello 0,31%. In particolare il mercato ha apprezzato il miglioramento dell'indebitamento, l'utile netto superiore alle attese e la proposta di un dividendo di 5 centesimi per le azioni ordinarie.